Istituto tecnico Economico "Francesco Crispi"

 

LA STORIA DELL’ISTITUTO

Istituito con R.D. nel 1923, veniva subito intitolato allo statista siciliano Francesco Crispi, uomo di governo del giovane Regno d’Italia, astro di un’idea di Stato forte all’interno e potente all’estero; così, dopo la marcia su Roma, la nascente dittatura fascista attestava il contributo patriottico devoluto dalla Sicilia al nazionalismo imperialista del nuovo potere, ad edificazione della nuova classe dirigente siciliana. Infatti, con R.D. del 1933 l’Istituto CRISPI si trasformava in ente dotato di personalità giuridica e di autonomia amministrativa.
Con R.D. del 1933 si trasformava quindi in ente dotato di personalità giuridica e di autonomia amministrativa.  Fino al 1962 occupava la prestigiosa sede di Via Pietro Novelli, di fronte la Cattedrale, nel cuore politico-amministrativo della città-capoluogo dove era fornito di una efficientissima officina meccanica che produceva macchine, anche sperimentali e semi-artigianali, per gli attrezzatissimi laboratori  di Fisica Chimica e Scienze. Nel 1963, dopo un breve “soggiorno” in Via Toselli, si trasferiva provvisoriamente nei locali di via Aquileia e quindi in via Rallo, in attesa della costruenda sede definitiva di via Campolo, consegnata infine nel 1978. Negli anni  Sessanta, grazie alla presenza stimolante di un vasto gruppo di docenti ed intellettuali impegnati, il “Crispi“ diventava un punto di riferimento  nel dibattito culturale cittadino. Era il periodo in cui il Prof. Mario Mineo, protagonista della vita politica siciliana, gettava le basi della sua influenza personale su molti dei giovani che divennero poi i quadri del movimento studentesco: nel ‘68  il “Crispi”, prima scuola a Palermo, riconosceva l’assemblea degli studenti come elemento centrale del diritto alla democrazia partecipata nell’istituzione scolastica; seguivano, mentre si perpetrava il “sacco di Palermo”, le “occupazioni” del territorio destinato alla costruzione dell’ attuale sede della Scuola.  L’ impegno di rinnovamento proseguiva, su diversi fronti, negli anni ’70 ed ancora negli ’80 con alta ricaduta sul piano educativo.Totale e fortemente produttiva la dedizione all’Istituto del Prof. Francesco Callari, umanamente colta e sensibile la Presidenza del Prof. Santi Raimondi, ricco il contributo di esperienze culturali di molti docenti; tra i tanti, vale citare Antonio Billeci, docente anche presso la prestigiosa scuola post-universitaria ISIDA, autore accurato di diverse pubblicazioni sui sistemi aziendali; Orazio Cancila, storico e lucido studioso delle realtà economiche siciliane; Guido Camarda, brillante nell’attività di ricerca sui sistemi giuridici e contabili; Aurelio Colletta, politico e sindacalista coerente e costante nell’ impegno civile ed antimafia; Giuseppe Cipolla, attento educatore alla legalità ed alle questioni ambientali del territorio; Angelo Fiore, narratore consapevole edito da Vallecchi;  e ancora, Peppino Di Chiara e Michele Mignogna. Ma vanno ricordate soprattutto la passione politica e l’originalità di analisi di Mario Mineo: marxista di livello internazionale, già membro nel 1945 della commissione per il progetto di Statuto siciliano, sostenitore di una Autonomia intesa come piano economico-finanziario per l’industrializzazione dell’isola, Mineo svolse instancabilmente la sua attività di aggregazione politica e di riflessione critica fino  all’ultimo. Dal ’75 all’84, (è l’’83 l’anno del suo pensionamento al Crispi)  si dedicava alla pubblicazione della rivista Praxis,, per avviare infine le iniziative editoriali di Teoria Critica. Significativo il corpus delle Opere di Mineo, (Scritti politici, Scritti economici, Scritti teorici, Scritti sulla Sicilia) date alle stampe.

L’ITC “F. Crispi” ha sempre avuto un’alta frequenza, toccando l’apice nell’anno scolastico 1973-74 con tremila alunni, ed il diploma ottenuto dai suoi studenti ha sempre permesso un prestigioso inserimento nel mondo del lavoro o un buon successo nel proseguimento degli studi a livello universitario. E’ stato il primo istituto tecnico a Palermo ad introdurre, nel 1990, nel suo piano di studi il Corso per Ragionieri Programmatori, con la sperimentazione "Mercurio".

Costantemente attento ad adeguare la propria offerta formativa alle esigenze del contesto socio-culturale ed economico  in cui opera, il “Crispi” si è distinto, anche in anni più recenti, nelle attività rivolte all’Educazione alla legalità, nella promozione di iniziative contro la dispersione scolastica, l’Educazione all’Europa ed in molte altre qualificanti attività progettuali, tra cui quelle realizzate dal CIC (Centro di Informazione e Consulenza) dell’Istituto sulle problematiche del disagio giovanile e  dell’Educazione alla Salute.